La Fiera Espositiva degli Animali di Sant’Agnello 2025 torna a Viale dei Pini dal 12 al 15 dicembre, confermandosi uno degli appuntamenti più attesi del programma ViviAmo il Natale 2025. La manifestazione, patrocinata dal Comune di Sant’Agnello e dalla Città Metropolitana di Napoli, celebra il profondo legame tra il paese, il suo Santo Patrono e la tradizione contadina, attraverso un percorso espositivo dedicato agli animali, alle antiche usanze e alla cultura rurale del territorio.
La Fiera sarà aperta a ingresso gratuito dal 12 al 15 dicembre, tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00, lungo Viale dei Pini.
I visitatori potranno vivere:
Percorsi didattici sulla vita di fattoria
Set fotografici rurali allestiti per l’occasione
Giri in carrozza di Natale
Aree espositive con
ovini
bovini
conigli
cavalli
pony
asinelli
Presenze speciali saranno i cavalli ambasciatori delle razze autoctone campane, protagonisti alla Fieracavalli Verona, una delle fiere equestri più importanti d’Europa.
L’edizione 2025 propone quattro parate ufficiali delle razze autoctone, in programma:
Sabato 13 dicembre alle ore 11:00 e 17:00
Domenica 14 dicembre alle ore 11:00 e 16:00
Durante queste sfilate sarà possibile osservare da vicino i cavalli e vedere l’interazione con i loro addestratori.
Un momento molto atteso dalle famiglie sarà la benedizione degli animali da compagnia, che si terrà sabato 13 dicembre alle ore 16:00, guidata dai Padri Francescani.
Novità dell’anno: i visitatori potranno scegliere il nome di tre puledrine presenti alla Fiera.
Il Sindaco Antonino Coppola e l’Assessore all’Agricoltura Ester De Maio sottolineano l’importanza culturale e sociale dell’iniziativa:
«La Fiera degli Animali è un ponte tra generazioni. Permette ai più piccoli di riscoprire il contatto con la natura e agli adulti di custodire la memoria delle nostre tradizioni. È un evento formativo, identitario e profondamente legato alla storia del nostro territorio.»
Origini e significato della Fiera degli Animali
La Fiera degli Animali affonda le sue radici nelle antiche celebrazioni dedicate a Sant’Agnello, Santo Patrono del paese. Già a metà Novecento, il 14 dicembre, giorno della festa patronale, contadini e allevatori provenienti da tutta la Campania si riunivano a Sant’Agnello per stabilire accordi, scambiare animali, vendere prodotti agricoli e ricevere la benedizione per il raccolto e per le nuove nascite degli animali da allevamento.
Questo appuntamento, profondamente radicato nella tradizione locale, trasformò nel tempo la ricorrenza in un vero e proprio ritrovo comunitario, dove si intrecciavano fede, lavoro e vita quotidiana.
Il legame tra Sant’Agnello e gli animali
La connessione tra Sant’Agnello e gli animali nasce da un episodio legato alla sua nascita miracolosa. La madre del Santo, Giovanna, era anziana e sterile, ma devotissima alla Vergine. Nel 535 d.C., grazie alle sue preghiere, nacque miracolosamente il piccolo Agnello.
Per questo, nel corso dei secoli, le donne incinte iniziarono a visitare le chiese dedicate al Santo per ricevere una benedizione che garantisse un parto sereno e la nascita di un bambino sano.
Durante queste visite, i contadini – spesso accompagnati dalle loro famiglie – discutevano di vita agricola, raccolti e allevamenti. Così, il 14 dicembre divenne anche il momento per affidare al Santo le nuove nascite degli animali, fondamentali per il sostentamento familiare.
La tradizione si consolidò al punto che Sant’Agnello divenne riconosciuto come protettore degli animali e delle attività rurali. Nel giorno della festa patronale, i contadini erano soliti portare davanti al Santo le loro bestie – soprattutto mucche gravide, asini e cavalli – per invocarne la fertilità e la protezione.
Da qui nacque l’antica Fiera del Bestiame, dove si praticavano compravendite, scambi agricoli e trattative per animali, alberi da frutto e attrezzi utili alla vita contadina.
Questa tradizione, pur trasformata nel tempo, è sopravvissuta fino ai giorni nostri, diventando la moderna Fiera Espositiva degli Animali.