La Venerabile Arciconfraternita del Gonfalone dei Santi Prisco e Agnello è uno dei sodalizi di fede più antichi e significativi di Sant’Agnello, profondamente radicato nella storia religiosa e civile della comunità. Fondata formalmente nel 1642 come Monte di Pietà e Monte dei Morti, questa arciconfraternita ha da sempre svolto opere di misericordia, sostegno ai poveri e partecipazione attiva alle principali celebrazioni liturgiche del paese.
Origini della Arciconfraternita del Gonfalone
L’arciconfraternita nacque nell’area dell’allora comune di Piano di Sorrento per contrastare l’usura e offrire prestiti agevolati o gratuiti ai più bisognosi. Già nel corso del XVIII secolo, dopo l’acquisto di suolo e l’aumento dei confratelli, fu costruita una cappella con sepoltura all’interno della Chiesa dei Santi Prisco e Agnello, luogo dove ancora oggi conserva spazi dedicati all’ordine.
Nel 1765, per volontà reale, il sodalizio fu riconosciuto con il titolo di arciconfraternita, dotandosi anche di un saio specifico: una veste cerimoniale con cappuccio nero, utilizzata durante la processione del Cristo Morto del Venerdì Santo.
Tradizioni e processioni di Pasqua a Sant’Agnello
Durante la Settimana Santa, la Venerabile Arciconfraternita del Gonfalone, collaborando con gli altri sodalizi locali nel trasporto dei simulacri e nelle processioni che attraversano le strade del paese.
In particolare, nel Venerdì Santo, la processione del Cristo Morto è uno dei momenti più solenni: il simulacro della Beata Vergine Addolorata viene traslato dal Santuario della SS. Annunziata alla chiesa parrocchiale, seguito dai confratelli in saio e accompagnato dal canto del “Miserere”.
Queste celebrazioni rappresentano non solo un atto di fede ma anche un patrimonio culturale che unisce generazioni e rafforza il legame della comunità santanellese con la tradizione cristiana.
La Settimana Santa della Arciconfraternita del Gonfalone
La partecipazione alla Settimana Santa a Sant’Agnello è un’esperienza intensa dal punto di vista spirituale e culturale. La presenza della Arciconfraternita del Gonfalone dei Santi Prisco e Agnello nei cortei liturgici, nelle celebrazioni e nei momenti di preghiera testimonia l’importanza delle antiche confraternite nella conservazione della memoria religiosa locale.
La loro veste, i simboli venerati e l’impegno nelle opere di pietà e carità rendono questo sodalizio un pilastro nella vita religiosa di Sant’Agnello, soprattutto in occasione dei riti pasquali e delle processioni del Giovedì Santo, Venerdì Santo e delle celebrazioni di Pasqua





